Museo di Storia Naturale di Venezia

  • I DOGON.
    Tra terra e cielo

    20 maggio – 21 agosto 2016

Museo di Storia Naturale di Venezia

I DOGON. Tra terra e cielo

Visita la mostra

Martedì-venerdì 9-17
(ultimo ingresso ore 16)

Sabato e domenica 10-18
(ultimo ingresso ore 17)

dal 1 giugno: martedì-domenica 10-18 (ultimo ingresso ore 17)

Chiuso il lunedì

Mostra

dal 20 maggio al 21 agosto 2016
Venezia, Museo di Storia Naturale

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Open-day: dalle 9 alle 17

Inaugurazione: ore 17 (vedi a pag. 2 la lista degli interventi)
su invito, fino a esaurimento dei posti disponibili

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Interessanti manufatti provenienti dai villaggi abitati dai Dogon, oggetti rituali e d’uso quotidiano, saranno esposti nel Museo di Storia Naturale dal 20 maggio per raccontare gli usi e costumi di questa ancora misteriosa popolazione.

La preziosa raccolta appartiene a un collezionista italiano che, negli anni Sessanta, per ben sei volte, perlustrò in lungo e in largo questa terra, raggiungendo spesso a piedi i villaggi della falesia del Bandiagara, dove era possibile, prima del turismo di massa, scoprire un artigianato ancora autentico, ricco di opere destinate alle cerimonie e ai riti, ma anche di oggetti più concretamente d’uso comune, come la serie delle belle porte intagliate e degli utensili da lavoro.

Di questi viaggi venne realizzata un’ampia documentazione fotografica che permette di localizzare ancora oggi i luoghi e i villaggi dove vennero “scambiati” questi manufatti: una testimonianza fotografica che è anche ricordo biografico dell’avventura di questo solitario appassionato d’Africa e della sua cultura.

I Dogon sono una popolazione del Mali, circa 240.000 persone che occupano la regione della falesia di Bandiagara a sud del fiume Niger e alcuni territori attigui al Burkina Faso.

Sapienti agricoltori adattatisi nel tempo a vivere nelle falesie trasformate in forme di architettura, i Dogon sono rimasti relativamente isolati dal resto del paese fino al Novecento. Questo ha consentito loro di sviluppare nel corso di cinque secoli una cultura assolutamente originale, lungamente e tenacemente difesa e preservata: animisti, con una rigida organizzazione sociale e religiosa, vivono sospesi tra terra e cielo, esprimendosi attraverso danze e cerimonie rituali.

La mostra nasce con un preciso intento didattico e vuole far comprendere al pubblico, soprattutto ai giovani, alcune peculiarità di questo popolo, che ha affidato a un ricco repertorio di simboli parte delle sue credenze spirituali ma anche il racconto della vita di tutti i giorni.

Ospite dell’inaugurazione sarà Vincent Togo, nato in un villaggio Dogon, oggi fisico nucleare, che da lungo tempo conosce la collezione e ne ha studiato i segni e i simboli per decifrare il significato delle molte figure scolpite su questi preziosi manufatti.

Proprio dall’incontro tra Vincent Togo e il collezionista italiano è nato il progetto di questa piccola esposizione, che persegue lo scopo di far conoscere al pubblico l’esistenza di questa nobilissimo Popolo, la sua ricchissima tradizione artigianale, i segni della sua  spiritualità, le pratiche della sua quotidianità.

L’esposizione, visitabile con l’orario e il biglietto del Museo, è curata da Umberto Knycz, con il coordinamento di Chiara Squarcina e Luca Mizzan. È allestita da Win Sport di Trento e si realizza con il patrocinio dell’Ambasciata italiana della Repubblica del Mali.

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A cura di Umberto Knycz

Inaugurazione, ore 17

Saranno presenti:

Gabriella Belli
Direttore Fondazione Musei Civici di Venezia

Chiara Squarcina
Dirigente Area 2 – Fondazione Musei Civici di Venezia

Luca Mizzan
Responsabile Museo di Storia Naturale
Fondazione Musei Civici di Venezia

Umberto Knycz
curatore della mostra

Vincent Togo
fisico nucleare, di origine Dogon

Gianfranco Rondello
Console Onorario della Repubblica del Mali

Antonio Simionato
Decano del Corpo Consolare del Veneto e Console Onorario di Spagna

Piero Reis
Console Onorario del Belgio

Paola Carotta
Reggente del Consolato di Uruguay