Museo di Storia Naturale di Venezia

Museo di Storia Naturale di Venezia

Elenco specie

Anadara transversa

Per consultare tutte le schede di approfondimento in ordine alfabetico clicca qui.

 

Anadara transversa (Say, 1822), (Mollusca, Bivalvia, Arcidae)

Mollusco bivalve di provenienza indopacifica, presente in Mediterraneo dal 1972 (Turchia) e giunto recentemente anche in Adriatico (Ancona e Cesenatico) e a Venezia a partire dal 2000 (Mizzan, 2002). Attualmente ampiamente diffuso e particolarmente abbondante lungo le coste del Veneziano (Mizzan & Vianello, 2007).

Descrizione
Conchiglia robusta, subrettangolare, inequivalve per il maggior sviluppo della valva sinistra che sopravanza quella destra, in particolare dal lato posteriore. Scultura evidente, formata da circa 33 costole radiali, distintamente nodulose presso il margine ventrale. Colorazione biancastra, con periostraco bruno scuro (figg. 1-2). Dimensioni: lunghezza 20-25 mm, altezza 12-16 mm.

Provenienza e diffusione in Mediterraneo e Laguna di Venezia
Probabilmente originaria del Mar della Cina, è stata segnalata per la prima volta nel Mediterraneo in Turchia nel 1972 (Demir, 1977) e successivamente in Grecia nell’Egeo Settentrionale (Baia di Salonicco e Golfo di Thermaikos) (Zenetos, 1994), con popolazioni di notevole densità in corrispondenza di ambienti piuttosto degradati.
Presente dal 2000 nelle acque di Ancona, dove è stata raccolta durante una serie di campionamenti per la valutazione dei banchi di vongole Chamelea gallina (Linnaeus, 1758) (Morello & Solustri, 2001), e dal 2001 anche in quelle di Cesenatico (Rinaldi, 2001). In Laguna di Venezia son stati raccolti 3 esemplari viventi in diverse zone del bacino centrale e settentrionale fra il 06.04.2000 e il 01.05.2001 ed un esemplare spiaggiato al Lido di Venezia il 12.11.2000 (leg. Andrea Alzetta), per il quale si esclude la provenienza lagunare (Mizzan, 2002). Attualmente si rinviene regolarmente spiaggiata, anche in grandi quantità, lungo le spiagge venete, essendo divenuta ormai abbondante nelle comunità di fondali mobili costieri del Veneto. È stata segnalata anche in numerose tegnùe del Veneziano.
La specie è stata segnalata anche per Varano (FG) (Corasaniti & Nuovo, 2004), San Isidoro (LE) (Trono, 2006), Taranto, Corigliano Calabro (CS) e Napoli (Crocetta et al., 2008).
Anadara demiri sembra essere stata introdotta in modo accidentale, tramite i traffici marittimi. Le recenti segnalazioni in acque italiane espandono notevolmente il suo areale mediterraneo verso nord e verso ovest, anche se non si dispone di sufficienti dati per prevedere la futura dispersione della specie, che potrebbe diffondersi tanto per graduale colonizzazione spontanea di nuovi siti quanto per ulteriore apporto antropico.

Ecologia e biologia
Si conosce poco sull’ecologia della specie ma in Grecia ha raggiunto la maggiore densità di popolazione (180 individui/mq) nei siti più inquinati, addirittura regredendo nei momenti in cui la qualità ambientale migliorava.
In Turchia è stata rinvenuta su fondali sabbioso-argillosi o argillosi e di colore grigio-nerastro, cioè su sedimento detritico, a profondità comprese tra 5 e 15 m; in Grecia la specie arriva fino a 22 m. Presso Ancona è stata raccolta su fondali sabbiosi a profondità minori (10-11 m), mentre gli esemplari rinvenuti a Cesenatico erano piaggiati.
Nel Veneziano, diffusa inizialmente in laguna, è ora probabilmente più abbondante in ambiente marino-costiero. Al largo delle nostre coste, oltre che su substrati mobili, è attualmente presente anche su numerosi affioramenti di substrati solidi naturali (tegnùe).

Bibliografia
CORASANITI A., NUOVO G., 2004. Scapharca demiri.
http://it.geocities.com/argonauti_pugliesi/specieConchiglie/scapharcademiri.html
CROCETTA F., RENDA W., COLAMONACO G., 2008. New distributional and ecological data of some marine alien molluscs along the southern Italian coasts. JMBA2 – Biodiversity Records, published on-line, 7 pp.
DEMIR M., 1977. On the presence of Arca (Scapharca) amygdalum Philippi, 1847 (Mollusca: Bivalvia) in the harbour of Izmir, Turkey. Istambul Univ. Fen Fak. Mec., Seri B, 42: 197-202.
MIZZAN L., 2002. Segnalazioni 18 – Anadara demirii. Boll. Mus. civ. Stor. Nat. Venezia, 53: 265.
MIZZAN L., VIANELLO C., 2007. Segnalazioni 189 – Anadara demiri (Piani, 1981). Boll. Mus. civ. St. nat. Venezia, 58: 319.
MORELLO E., SOLUSTRI C., 2001. First record of Anadara demiri (Piani, 1981) (Bivalvia: Arcidae) in Italian waters. Boll. Malacologico – Roma, 37 (9-12): 231-234.
RINALDI E., 2001. Segnalazione faunistica n. 41. Quad. Studi Nat. Romagna, 14 (1): 127-128.
TRONO D., 2001. Nuovi dati sulla malacofauna del Salento (Puglia meridionale). Boll. Malacol., 42 (5-8): 58-84.
ZENETOS A., 1994. Scapharca demiri (Piani, 1981): primo ritrovamento nel Nord Egeo. La Conchiglia, 271 (4-6): 37-38.

 

Per consultare tutte le schede di approfondimento in ordine alfabetico clicca qui.