Museo di Storia Naturale di Venezia

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Elenco specie

Mnemiopsis leidyi

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M. leidyi- stadio adulto

Mnemiopsis leidyi Agassiz, 1865 (Ctenophora, Tentaculata, Bolinopsidae)

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Descrizione

Corpo allungato, completamente trasparente, privo di tentacoli esterni. Otto file di cteni longitudinali attraversano il corpo nella sua lunghezza, quattro completamente, altri quattro fermandosi circa a metà della lunghezza dell’animale che può raggiungere i 10 cm. Si distingue da specie simili del genere Bolinopsis perché in queste i lobi interni iniziano a circa metà del corpo, al livello delle termine delle file di cteni più corte, mentre in Mnemiopsis i lobi si spingono dalla zona orale fino alla zona aborale a livello dell’organo apicale.

M. leidyi- stadio giovanile (6mm)

Provenienza e diffusione

Specie originariamente diffusa lungo le coste Atlantiche delle Americhe, è giunta probabilmente con le acque di zavorra di navi da carico in Mar Nero verso la fine degli anni ’80 del secolo scorso dove si è diffuso a livello invasivo creando una notevole flessione di numerose specie ittiche di interesse alieutico (BOGDANOVA & KONSULOV, 1993; VINOGRADOV et al., 1989; KIDEYS, 2002).

Si è successivamente espansa nel mare di Azov, nel  Mar Caspio e nel Mediterraneo nord orientale, Mar Egeo e coste turche (GESAMP, 1997; SHIGANOVA et al., 2001; KIDEYS, 2002). Nei primi anni del 2000 è comparsa nel Mar Baltico (JAVIDPOUR et al. 2006; KUBE et al. 2007), mentre alcuni esemplari sono stati avvistati nel 2005 a Pirano al largo delle coste croate del Golfo di Venezia (Shiganova and Malej, 2009) e nell’estate del 2009 nel Tirreno, nello Ionio e lungo le coste liguri (Boero et Al., 2009).

Fra la fine di luglio e l’inizio di agosto del 2016 numerosi esemplari di questa specie sono comparsi lungo le coste del Veneziano, sia in prossimità delle spiagge che al largo, entrando con la marea anche nelle aree più vivificate della laguna fino ai canali principali della città. La distribuzione della specie è progressivamente aumentata fino a divenire tale da apparire di tipo invasivo, interessando alla fine di settembre del 2016, in modo diffuso le coste del Nord Adriatico, da Parenzo e Novigrad nelle coste orientali a quelle occidentali venete, ed a sud fino alle coste emiliane con valori medi registrati in alcune stazioni veneziane di 6 individui m¯³ e 95 g/m¯³ WW (Mizzan, in press). 

La presenza  di Mnemiopsis è stata da noi seguita con campionamenti quantitativi per tutto l’inverno 2016-2017 e con monitoraggi qualitativi con osservazioni dirette in superficie o su reti da posta in laguna. Ciò ha permesso di verificare la presenza della specie  in laguna per tutto l’autunno e l’inverno fino al 10 gennaio 2017,  dove esemplari adulti e ancora vitali sono stati raccolti con temperature dell’acqua di 4.5°C.  A fine gennaio 2017 la specie sembrava scomparsa, in occasione di una drastica riduzione della temperatura dell’acqua in laguna scesa bruscamente fino a 2,5 °C.

Tuttavia dal 1 marzo del 2017 la specie è stata di nuovo osservata nel corso dei nostri appositi periodici survey, con individui adulti ed attivi con una temperatura dell’acqua di 9,5 °C. Nel corso del campionamento quantitativo del 15 marzo 2017 oltre ad un adulto di 140 mm per 82 gr di peso (ww) sono stati raccolti decine di esemplari giovanissimi, di 5 – 7 mm. Nella stessa occasione abbiamo postuto osservare molti individui adulti ed attivi. Possiamo quindi affermare con certezza che Mnemiopsis leidyii è riuscita a sopravvivere all’inverno in laguna di Venezia e, dal numero degli individui giovanissimi presenti in laguna, la sua moltiplicazione è già in atto. Data la biologia della specie, un fenomeno esplosivo fin dalle primi mesi dell’estate imminente è molto probabile che potrebbe interessare nuovamente tutto il bacino Nord Adriatico.

Ecologia e biologia

Mnemiopsis leidyi è una specie caratterizzata da ampia valenza ecologica, capace di sopportare variazioni termiche comprese fra 6 e 31 °C, e salinità fra il 3‰ e il 38‰ (JAVIDPOUR et al. 2006; SHIGANOVA & PANOV, 2006; DIDŽIULIS, 2013) potendo colonizzare così ambienti oceanici come quelli costieri ed estuarini fino alle lagune (tuttavia, come riportato più sopra, abbiamo potuto verificare direttamente la sopravvivenza di esemplari adulti in Laguna con temperature dell’acqua di 4.5 °C in salinità del 33‰). Specie ermafrodita completa, è in grado di autofecondarsi così come le stesse fasi larvali possono divenire fertili e riproduttive. Gli adulti possono produrre fino ad 8000 uova durante la fase riproduttiva. Vorace predatore si nutre attivamente di zooplancton inghiottendo prede fino ai 10 mm di dimensione, cosa che lo rende potenzialmente molto pericoloso, in particolare durante i bloom invasivi, per la capacità di impattare anche pesantemente sulla consistenza delle fasi larvali di molte specie ittiche. La presenza di specie predatrici, come lo ctenoforo autoctono Beroe ovata, sembra poter concorrere a limitare la proliferazione della specie.

Bibliografia

BOERO F., PUTTI M., TRINITO E., PRONTERA E., PIRAINO S. AND SHIGANOVA T., 2009. First record of Mnemiopsis leidyi (Ctenophora) from the Ligurian, Thyrrenian and Ionian Seas (Western Mediterranean) and first record of Phyllorhiza punctata (Cnidaria) from the Western Mediterranean. Aquatic Invasions, 4 (4):675-680.

BOGDANOVA D., KONSULOV A., 1993. On the distribution of the new Ctenophora species Mnemia mccradyi in the Black Sea along the Bulgarian coastline in the summer of 1990. Completes rendus de l’Academie bulgare des Sciences, 46 (3) : 71-74.

DIDŽIULIS V., 2013. NOBANIS – Invasive Alien Species Fact Sheet – Mnemiopis leidyi. Online Database of the European Network on Invasive Alien Species – NOBANIS. www.nobanis.org (ultimo accesso il 29/08/2016).

GESAMP (IMO/FAO/UNESCO-IOC/WMO/WHOI/IAEA/UN/UNEP Joint Group of Experts on the Scientific Aspects of Marine Pollution) 1997. Opportunistic settlers and the problem of the ctenophore Mnemiopsis leidyi invasion in the Black Sea. GESAMP reports and studies 58: 84.  

JAVIDPOUR J., SOMMER U. AND SHIGANOVA T., 2006. First record of Mnemiopsis leidyi A. Agassiz 1865 in the Baltic Sea. Aquatic Invasion 1 (4): 299-302.

KIDEYS A. E., 2002. The comb jelly Mnemiopsis leidyi in the Black Sea. Invasive Acquatic Species of Europe – Distribution impact and management: 56-61.

KUBE S., POSTEL L., HONNEF C., AUGUSTIN C.B., 2007. Mnemiopsis leidyi in the Baltic Sea – distribution and overwintering between autumn 2006 and spring 2007. Aquatic Invasion 2 (2) : 137-145.

MIZZAN L. (in press). Mnemiopsis leidyi A. Agassiz, 1865: first notes about an invasive diffusion along the West Adriatic coast (Biodiversità della Laguna di Venezia e della costa nord adriatica veneta – Segnalazione 226). Boll. Mus. St. Nat. Venezia, 67.

SHIGANOVA T. AND MALEJ A., 2009. Native and non-native ctenophores in the Gulf of Trieste, Northern Adriatic Sea. Journal of Plankton Research, 31 (1):61-71.

SHIGANOVA T. MIRZOYAN Z. STUDENIKINA E., VOLOVIK S., KIOKOU-FRANGOU I., ZERVOUDAKI S., CHRISTOU E.D., SKIRTA A.Y., DUMONT H.J., 2001. Population development of the invader ctenophore Mnemiopsis leidyi in the Black Sea and other seas of the Mediterranean basin. Marine Biology 139: 431-445.

SHIGANOVA T., PANOV V., 2006. DAISIE factsheet: Mnemiopsis leidyi. Delivering Alien Invasive Species Inventories for Europe. http://www.europe-aliens.org/pdf/Mnemiopsis_leidyi.pdf (ultimo accesso il 29/08/2016).

VINOGRADOV M. E., SHUSHKINA E. A., MUSAEVA E.I., SOROKIN P.Y., 1989. Ctenophore Mnemiopsis leidyi (A. Agassiz) (Ctenophora : Lobata) – new settler in the Black Sea. Oceanology, 29: 293-299.

Autore : Luca Mizzan

Ultimo aggiornamento: 20/03/2017

 

Si prega di citare come:

MIZZAN L., 2016 – Mnemiopsis leidyi  Agassiz, 1865. Vers. 2017-03-20 –  www.msn.visitmuve.it

 

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