Museo di Storia Naturale di Venezia

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Elenco specie

Sciurus vulgaris

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Sciurus vulgaris (Linnaeus, 1758) (Mammalia, Rodentia, Sciuridae)
Scoiattolo comune


Scoiattolo comune in fase scura – foto di M. Berito

Descrizione

Lo scoiattolo comune è un roditore di medie dimensioni, con un corpo snello adatto al salto. La lunghezza testa-corpo è di 198-250 mm, quella della coda 170-225 mm. Il peso negli adulti oscilla tra i 270-360 g. La pelliccia è folta e fine con una colorazione ventrale bianco-crema; quella dorsale varia dal rosso fulvo al nero, con una vastità di gradi intermedi. La tonalità del mantello sembra sia influenzata da diversi fattori legati al clima, alla copertura vegetale, all’alimentazione, alla genetica e alla stagionalità, con una fase invernale tendenzialmente più chiara. La coda è lunga, appiattita, interamente ricoperta da lungo pelo e viene portata ricurva sul dorso. All’apice delle grandi orecchie sono presenti dei ciuffi auricolari caratteristici, soprattutto nel periodo invernale da settembre-ottobre ad aprile-maggio.

 

Provenienza e diffusione

Lo scoiattolo comune è l’unica specie di scoiattolo arboricolo autoctono presente in Europa. È originario di tutta l’Eurasia, dalla Gran Bretagna al Giappone.
In Italia si possono distinguere 3 sottospecie, discriminabili le une dalle altre tramite analisi genetiche, morfologiche e dalla colorazione del mantello: Sciurus vulgaris fuscoater (Altum, 1876), presente in gran parte dell’Europa centrale, su tutto l’arco alpino e in alcune province dell’appennino settentrionale; Sciurus vulgaris italicus (Bonaparte, 1838) endemica dell’Italia centrale; Sciurus vulgaris meridionalis (Lucifero, 1907), un endemismo dell’Italia meridionale, tipicamente di colorazione nera, presente soprattutto nella regione calabrese degli Appennini, che secondo studi recenti è da considerare una specie a sé stante.

 

Ecologia e biologia

L’habitat naturale dello scoiattolo è rappresentato da boschi e foreste sia di conifere sia di latifoglie. Frequenta anche, se pur in minor modo, boschetti arginali e agro-ecosistemi ricchi di alberature. Quando non è disturbato privilegia pure parchi pubblici e giardini di ville storiche dotati di alberi monumentali. Si può spingere fino a quote di oltre 2.000 m s.l.m.
Gli scoiattoli hanno una dieta molto varia. Sfruttano diverse fonti alimentari ma il cibo principale sono i semi di molte specie arboree. In primavera integrano la loro dieta con germogli, fiori e occasionalmente insetti e uova-nidiacei; in autunno invece non è raro osservarli mentre si cibano di frutti, funghi e cortecce. É tendenzialmente solitario e concentra la sua attività riproduttiva in due periodi: inverno-primavera e primavera-estate. Il nido è costruito con rami, foglie, stecchi e foderato di peli, paglia e muschio; ha forma tondeggiante ed è posto alla biforcazione dei rami.
Secondo alcuni autori la specie è in rarefazione, soprattutto nella parte più occidentale del suo areale. Le cause principali di questo trend negativo sono ascrivibili alla perdita e frammentazione dell’habitat e in particolare alla competizione con lo scoiattolo grigio orientale. Quest’ultimo, è stato introdotto dall’uomo in Gran Bretagna e in alcune aree dell’Italia (Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto e Umbria) e ora rappresenta la principale minaccia alla sopravvivenza dello scoiattolo comune. Entrambi consumano le stesse risorse, ma lo scoiattolo grigio, essendo più grosso e massiccio risulta più forte nella competizione. Il risultato è la sostituzione dello scoiattolo comune da parte di quello grigio.

 

Autore : A. Nardotto

Ultimo aggiornamento: 15/06/2018

 

Si prega di citare come:

NARDOTTO A., 2018. Scoiattolo comune, Sciurus vulgaris (Linnaeus, 1758). Vers. 2018-06-15.  www.msn.visitmuve.it

 

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Mauro Bon – Museo di Storia Naturale di Venezia

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