Museo di Storia Naturale di Venezia

Museo di Storia Naturale di Venezia

Progetti

NETCET – Tartarughe marine

NETlogo_netcetCET (NEtwork for the conservation of sea Turtles and CETaceans in the Adriatic) è un progetto internazionale finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del Programma IPA “Adriatic Cross Border Cooperation” e vede la partecipazione di 12 partner di 5 paesi che si affacciano sull’Adriatico: Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro e Albania. Promosso e coordinato dal
di Venezia (Settore Politiche Internazionali e Comunitarie e Direzione Ambiente e Politiche Giovanili),
NETCET è stato presentato nel 2011 ed approvato dalla UE – primo in graduatoria – nel 2012, per una durata di tre anni (2012-2015).

L’obiettivo generale del progetto è lo sviluppo di strategie comuni per la conservazione di cetacei e tartarughe marine in Adriatico attraverso la cooperazione regionale, mirando in particolare a rafforzare le competenze e la cooperazione tra istituzioni nelle attività di conservazione e a stabilire attività coordinate di monitoraggio a lungo termine. Per raggiungere questi traguardi NETCET ha contribuito alla realizzazione di strutture di primo soccorso e di recupero sul litorale adriatico, allo studio delle popolazioni attraverso monitoraggi aerei e tracciamento via satellite, allo sviluppo di pratiche veterinarie condivise, al coinvolgimento dei centri urbani costieri in una rete di città finalizzata alla conservazione ed è impegnato nella sensibilizzazione del pubblico, delle istituzioni, degli operatori del mare e a sviluppare linee guida per l’elaborazione dei Piani d’azione nazionali dei paesi adriatici.

Nell’ambito di NETCET il Museo di Storia Naturale di Venezia ha fornito supporto tecnico-scientifico al Comune di Venezia durante le fasi di redazione della proposta progettuale (2009-2011) ed è stato successivamente incaricato di alcune attività specifiche a livello locale. In particolare ha fornito supporto tecnico-scientifico alla realizzazione e gestione di un centro di primo soccorso per le tartarughe marine sul litorale veneziano e, in collaborazione con WWF Italia, ha portato avanti attività di sensibilizzazione e divulgazione rivolte alla popolazione locale, agli studenti delle scuole e a pescatori e diportisti, in relazione alle problematiche di conservazione delle tartarughe marine e dei cetacei. Inoltre fornisce i dati del monitoraggio degli spiaggiamenti lungo la costa veneta, portato avanti da diversi anni in collaborazione con il Coordinamento Tartarughe marine del Litorale Veneto (CTLV – composto da WWF Italia, musei di storia naturale di Venezia e Jesolo, Università di Padova e Veneto Agricoltura), ai database online realizzati dal progetto: l’Adriatic Sea Turtles Database e alcune schede dell’Atlante della Laguna.

Il Centro di primo soccorso NETCET, realizzato interamente con fondi europei, si trova presso il Centro di Soggiorno “F. Morosini” del Lido di Venezia, tra Malamocco e gli Alberoni. Strategicamente posizionato tra mare e laguna, è raggiungibile sia via terra che via acqua, per facilitare il trasporto degli esemplari. Il centro è formato da due piccoli vani coperti, un ufficio e un laboratorio/ambulatorio, e da un’area scoperta, protetta da tettoia, con tre ampie vasche d’acqua marina per ospitare gli animali in grado di nuotare, mentre quelli in peggiori condizioni verranno tenuti in vasche più piccole, se necessario all’interno del laboratorio.

Qui gli animali saranno visitati da un veterinario e monitorati prima del loro trasferimento in altra struttura per eventuali cure a lungo termine (eventuali carcasse sono invece conservate in un apposito congelatore per poi essere trasferite all’Università di Padova). La struttura è nata come supporto logistico all’attività del CTLV e dei corpi di vigilanza territoriale, in particolare Capitanerie di Porto e Corpo Forestale dello Stato, coinvolti nel recupero degli esemplari. La presenza di strutture coperte per eventi e conferenze e di un tratto di spiaggia consentono inoltre di svolgere anche attività di sensibilizzazione e informazione al pubblico, anche in occasione del ritorno in mare delle tartarughe una volta ristabilite. Per gli aspetti veterinari il Centro è supportato dall’Associazione Benessere Animale (ABA) e dal veterinario dr. A. Bellese in qualità di Direttore sanitario.