Museo di Storia Naturale di Venezia

Museo di Storia Naturale di Venezia

Progetti

Progetto Speciale Funghi

Ai funghi viene riconosciuto il ruolo molto importante di essere degli ottimi indicatori di diversità a livello genetico in termini di ricchezza e abbondanza di popolazione e, pertanto, si prestano a essere utilizzati nello studio e nel monitoraggio della biodiversità ambientale.

 
Il “Progetto Speciale Funghi” coordinato dal Dipartimento Difesa della Natura dell’ Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) promuove studi micologici finalizzati all’individuazione della qualità ambientale, alla conservazione della diversità biologica, geologica e paesaggistica con l’indirizzo di predisporre strumenti non convenzionali per una corretta applicazione delle Convenzioni internazionali e delle Direttive europee. Uno dei temi di ricerca prevede l’organizzazione e lo sviluppo di procedure di riferimento come manuali e linee guida per l’acquisizione dei dati, con particolare riferimento a quelli storici, disponibili presso collezioni, erbari micologici e musei in un’ottica di monitoraggio biologico della biodiversità
ISPRA in collaborazione con la Società Veneziana di Micologia – Associazione Micologica Bresadola (SVM-AMB) e il Museo di Storia Naturale di Venezia ha stato istituito nel 2003 un apposito gruppo di lavoro che ha permesso di recuperare ed avviare alla pubblicazione oltre mille schede storiche descrittive di reperti dell’Herbarium mycologicum (MCVE) depositati presso il Museo di Storia Naturale di Venezia dalla Società Veneziana di Micologia-AMB dal 1987.

 
L’Herbarium mycologicum è formato da poco più di 29.000 reperti e i dati in esso contenuti hanno permesso di sviluppare una lista di specie che ha già contribuito alla realizzazione di numerosi studi presso il “Progetto Speciale Funghi”. In particolare questi dati, unitamente a molte altre liste contenute nel “Sistema Informativo della biodiversità micologica di ISPRA”, hanno consentito la realizzazione di un prodotto innovativo a livello internazionale come il primo abbinamento delle componenti micologiche italiane agli habitat di riferimento secondo la codifica in uso presso i sistemi europei di coordinamento dell’informazione ambientale, pubblicato a dicembre 2014 nel Manuale e Linee Guida ISPRA: “Abbinamento dei macromiceti italiani ai sistemi di classificazione degli habitat. Prima correlazione tra specie fungine, habitat e coperture del suolo sul territorio nazionale”.

 
Viene dunque ad aggiungersi anche la ricchezza dei dati contenuti nelle schede storiche dei reperti depositati presso l’Herbarium mycologicum che il gruppo di lavoro del progetto contribuisce a recuperare e rendere pubbliche tramite una serie di Manuali e Linee Guida ISPRA.

I dati contenuti nelle schede pubblicate forniscono contemporaneamente utili indicazioni sia sulle componenti micologiche sia sulle variazioni nel tempo della qualità del suolo e si prestano a essere utilizzati negli studi di monitoraggio e come bioindicatori nelle valutazioni della qualità di un ecosistema e/o di un habitat.

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