Museo di Storia Naturale di Venezia

Museo di Storia Naturale di Venezia

Collezioni del Museo di Storia Naturale

Altre collezioni

Rientrano in questa sezione collezioni singolari o a tipologia mista.

Collezioni di storia delle scienze

Il Museo custodisce una raccolta di antichi strumenti scientifici composta da microscopi e materiali per studi ottici e indagini mineralogiche, alcuni di essi appartenuti a naturalisti ottocenteschi come Zanardini e Nardo. Sono presenti inoltre due basilischi, creature fantastiche costruite utilizzando parti di altri animali, uno dei quali risalente al XVI secolo e attribuito dubitativamente a Leone Tartaglini.

Collezioni di anatomia

Sono tutte ottocentesche e comprendono: la raccolta Querini Stampalia di modelli anatomici umani in cartapesta, tra cui un “uomo clastico”, perfetta riproduzione del corpo umano in altezza naturale, completa di fasci muscolari e terminazioni nervose e vascolari, e una serie di uteri con i prodotti del concepimento nei diversi gradi di sviluppo; la collezione Trois di anatomia comparata, comprendente circa 2.000 preparati relativi a diversi gruppi animali.

Collezioni antropologiche

Esiste una sola raccolta eterogenea, proveniente per lo più dalle collezioni di anatomia comparata dell’Istituto Veneto e formata da alcuni crani e da due scheletri umani completi, risalenti alla fine del 1800.

Collezioni archeologiche

La collezione di oggetti preistorici delle stazioni palafitticole del Lago di Fimon nel Vicentino donata da Paolo Lioy nel 1865 include reperti litici, ceramici, animali e vegetali, in parte originali e in parte calchi in gesso, ed è corredata dal catalogo cartaceo originale. Tra i reperti isolati di notevole interesse si segnalano: la piroga monoxila in legno di quercia rinvenuta durante scavi presso Lova (Laguna di Venezia) risalente all’XI secolo d. C. e la mummia egiziana di falco proveniente da Luxor.

Collezioni di etnografia veneta

La collezione A.P. Ninni di manufatti e modelli di imbarcazioni e strumenti da pesca comprende oltre 200 pezzi che illustrano i sistemi di pesca in uso nella Laguna di Venezia nella seconda metà del 1800; è accompagnata da didascalie che riportano anche i nomi dialettali e da una raccolta di acquerelli originali a colori illustranti le vele delle imbarcazioni da pesca. è presente inoltre una raccolta di strumenti per la caccia e la pesca in laguna: piombi per lenze, acciarini, palle per caccia in piombo e terracotta e relativi stampi, risalenti al XVII-XVIII secolo, frutto di raccolte casuali effettuate in Laguna di Venezia.

Collezioni africane

La collezione etnografico-naturalistica De Reali consta di trofei venatori (esemplari naturalizzati, pelli, busti, corna), oggetti in legno, metallo, pelle e fibre, oltre che di numerose fotografie originali d’epoca; i materiali sono stati raccolti tra il 1898 e il 1929 durante le spedizioni di “caccia grossa” compiute nell’Africa orientale ed equatoriale. La raccolta di Giovanni Miani fu ceduta dallo stesso al Municipio di Venezia nel 1862; consisteva nei materiali etnologici da lui raccolti nel corso della sua prima spedizione alla ricerca delle sorgenti del Nilo (1859-60), accompagnati dai manoscritti, dai disegni originali e dal suo diario autografo. La raccolta Forin è formata da reperti etnografici e zoologici raccolti in Somalia tra il 1959 e il 1974; si tratta soprattutto di trofei di mammiferi e di armi e attrezzi per la caccia.

Collezione paleo-etnografica

La collezione del Centro Studi e Ricerche Ligabue include reperti di tipologia molto varia, tanto da essere stata suddivisa tra le sezioni di paleontologia, paleoantropologia ed etnologia. I materiali sono stati raccolti o acquistati da Giancarlo Ligabue nel corso di numerose spedizioni scientifiche in diverse regioni del mondo.