Museo di Storia Naturale di Venezia

Museo di Storia Naturale di Venezia

Collezioni del Museo di Storia Naturale

Botanica

Le raccolte di botanica sono per la maggior parte collezioni storiche, alcune delle quali risalenti al XVIII secolo. Tra queste ricordiamo l’erbario fanerogamico Patarol, realizzato tra il 1717 e il 1719 e formato da 1.020 exsiccata, in parte raccolte dall’Autore e in parte pervenutegli da colleghi e amici botanici. Le piante, disposte in modo da conservare il naturale portamento, sono collocate senza alcun criterio sistematico, probabilmente per ordine di raccolta, e sono a volte accompagnate da insetti, in particolare farfalle, a guisa decorativa.

Tra le altre raccolte di fanerogame figurano l’erbario Olivi, costituito da quasi 4.000 exsiccata raccolte nella seconda metà del ‘700, e l’erbario Zanardini, risalente al 1840 e composto prevalentemente da piante veneziane e venete. Sono presenti anche la xilotomoteca Fiori, raccolta di sezioni di tronchi e/o rami di piante arboree provenienti da varie località italiane, e la carpospermoteca, raccolta di semi e frutti conservati in parte a secco in parte sotto liquido.

Esistono anche raccolte di crittogame (alghe, funghi e licheni, muschi, felci): le collezioni di licheni di Massalongo, comprendenti circa 1.000 campioni raccolti nella seconda metà dell’‘800; la collezione di licheni e briofite della laguna di Venezia di Minio; l’algarium Zanardini, senza dubbio la raccolta più preziosa conservata nel Museo, costituito da 2.425 specie provenienti soprattutto dal Mare Adriatico e impreziosito da alcuni disegni dell’Autore riportanti le parti mancanti o la struttura cellulare dell’esemplare essiccato. Particolare è infine la collezione di diatomee di Zanon dei primi del ‘900, formata da 215 vetrini.