Antelao-Marmarole-Sorapis
La colonia di stambecco alpino (Capra ibex) presente nei gruppi dolomitici di Antelao, Marmarole e Sorapis ha origine da un rilascio avvenuto nelle Alpi orientali nel 1965.
“Studiamo insieme lo stambecco” è un progetto di citizen science rivolto a tutti i frequentatori di questo territorio che sono invitati a prender nota di pochi e semplici dati, relativi all’avvistamento nell’area di studio di gruppi o singoli esemplari di stambecco.
I dati raccolti hanno un grande interesse scientifico poiché, ad oltre cinquant’anni dagli interventi di reintroduzione, è importante conoscere l’attuale composizione, uso del territorio, stato di salute e distribuzione della colonia. Sarà inoltre interessante indagare come e se lo stambecco, specie d’alta quota, risenta dei mutamenti ambientali conseguenti al riscaldamento climatico in atto.
Il progetto nasce da un’idea del Comitato Scientifico Veneto Friulano e Giuliano del Club Alpino Italiano (CAI) con la supervisione scientifica del Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue.
Centro operativo del progetto è il Rifugio Pietro Galassi gestito dalla Sezione CAI di Mestre, che si trova nei pressi della Forcella Piccola dell’Antelao e pertanto in posizione centrale rispetto al territorio interessato.
Importante anche la collaborazione tra la Polizia Provinciale di Belluno e un gruppo di soci CAI opportunamente formati che stanno eseguendo transetti di monitoraggio della specie.
Come partecipare:
Se avvisti uno o più esemplari di stambecco nell’area oggetto di studio, invia le tue osservazioni e possibilmente una foto scrivendo a info@progettostambecco.it o utilizzando la pagina web dedicata dove troverai il link per la compilazione on-line: www.progettostambecco.it
Cosa ci interessa sapere:
- nome e cognome dell’osservatore
- data e ora dell’osservazione
- breve descrizione del luogo e, se possibile, le coordinate gps (WGS84)
- quota ed esposizione del versante dove sono presenti gli animali
- numero di animali avvistati, se possibile, distinguendo maschi da femmine e giovani da adulti
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IL DOCUMENTARIO
Nel 2026, sarà presentato un docufilm che unirà immagini suggestive delle montagne e della fauna locale ad interviste a esperti e protagonisti dello studio. Un’opportunità unica per conoscere da vicino lo stambecco e il suo habitat, sensibilizzando il pubblico alla tutela del patrimonio naturale.
È già disponibile il trailer del futuro documentario, realizzato dal CAI Veneto e dal Comitato Scientifico VFG, grazie alla passione e alla professionalità del regista e film maker Marco Omodei Salè con il coordinamento di Davide Berton e la supervisione scientifica di Mauro Bon.