Museo di Storia Naturale di Venezia

Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue

Progetti

Uccelli di città

Tutti noi osserviamo come l’avifauna della città, nei parchi, nelle strade, nei canali, stia rapidamente cambiando. Cambiano le specie e i loro comportamenti. Scompaiono i passeri e le rondini. Cornacchie e gazze occupano i parchi. Nel giardino di casa nidificano specie mai viste. I gabbiani rubano il cibo ai turisti.

A questo rapido mutamento, incorso negli ultimi decenni, hanno contribuito sia fattori positivi quali l’aumento del verde pubblico e la maggior protezione delle specie, sia fattori negativi come l’impoverimento delle campagne operato dall’agricoltura e i mutamenti del clima.

Da un lato la presenza di alcune specie suscita in noi sentimenti positivi, altre al contrario determinano problemi di convivenza come i piccioni, i gabbiani, i cormorani. Ma anche l’uomo si pone come ostacolo alla vita degli uccelli, riducendo i loro siti di nidificazione (ad esempio con i restauri degli edifici) e aumentando le cause di mortalità (biocidi, impatti con vetrate, investimenti lungo le strade, ecc).

É quindi interessante monitorare la biodiversità urbana. Innanzitutto perché la biodiversità è un valore assoluto e conservarla anche nelle città risulta fondamentale considerando la scarsa biodiversità degli ambienti rurali, impoveriti dall’agricoltura intensiva. Inoltre il coinvolgimento dei cittadini nell’osservazione della natura che li circonda, anche se in città, porta a una maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente.

Siamo tutti potenziali scienziati che, curiosi, osserviamo, registriamo, discutiamo, ci informiamo. Per questo le segnalazioni dei cittadini diventano informazioni che riunite, raccolte con ordine e metodo, verificate e discusse, diventano dati utili ai ricercatori professionisti, spesso a corto di fondi e di personale per monitorare il territorio. È questo il grande potenziale della citizien science, un’attività scientifica in cui i partecipanti (i cittadini) raccolgono e condividono dati e osservazioni, in collaborazione con scienziati o sotto la direzione di istituzioni scientifiche.

Per conoscere e far conoscere gli uccelli dell’ambiente urbano il Museo di Storia Naturale di Venezia G. Ligabue, in collaborazione con l’Associazione Venezia Birdwatching, presenta il progetto “Uccelli in città” che si propone di realizzare diverse attività, alcune ancora in via di definizione:

  • la realizzazione di un atlante ornitologico urbano del comune di Venezia cioè una ricerca scientifica aperta a tutti per mappare gli uccelli presenti in città;
  • corsi di birdwatching e di fotografia naturalistica;
  • una specifica campagna di monitoraggio per alcune specie urbane in via di rarefazione, come i passeri e le rondini;
  • la stampa di un volume in cui saranno pubblicati i dati raccolti.

 

L’ATLANTE ORNITOLOGICO URBANO DEL COMUNE DI VENEZIA

É una ricerca aperta a tutti, che ha come obiettivo quello di mappare la presenza degli uccelli nelle aree urbane del comune di Venezia. Il progetto aggiornerà i dati distributivi di un precedente monitoraggio, svoltosi nel periodo 2006-2011 

Chi può partecipare e come
Chiunque voglia contribuire potrà segnalare le proprie osservazioni inviando una semplice email a mauro.bon@fmcvenezia.it indicando la specie osservata e la località precisa dell’osservazione, possibilmente allegando una foto.
Chi volesse partecipare con maggior impegno può consultare questo link e contattare i coordinatori per l’assegnazione di aree stabilite.

Quali specie segnalare
Tutti gli uccelli selvatici, da quelli più comuni a quelli rari.
A questo link si trova una lista con le foto di tutte le specie osservate in Veneto.

In quali aree si possono fare le osservazioni
Il censimento riguarda il Comune di Venezia.
Si possono fare osservazioni in tutte le aree abitate comprese le periferie, le aree di servizio (porti, aeroporti, stazioni, ospedali, ecc.), le aree commerciali e industriali. Sono comprese anche le aree verdi a fruizione pubblica, ovvero tutti i parchi cittadini urbani ed extraurbani.
Consigliamo di esplorare la maggior parte degli habitat presenti, per intercettare tutte le specie: zone umide (fiumi, stagni, fossati), aree verdi (boschi, siepi, filari di alberi), ma anche fabbricati, ruderi, aree industriali, ecc. Ognuno di questi ambienti ospiterà specie diverse, dalle diverse esigenze ecologiche.
Sono invece escluse le aree lagunari (valli da pesca e laguna aperta) e quelle strettamente agricole.

Qual è il periodo interessato alla ricerca
I rilievi degli uccelli svernanti vanno svolti dal 1 dicembre 2019 al 31 gennaio 2020.
Per i rilievi relativi alla nidificazione è valido tutto il periodo riproduttivo, dal 15 marzo al 31 luglio 2020; tuttavia alcune nidificazioni precoci o tardive possono essere registrate anche al di fuori di questi mesi.
Per rilevare le specie diurne è preferibile muoversi nelle prime ore del mattino e in quelle precedenti il tramonto.

Quali informazioni si devono registrare
Il quali Per ogni specie osservata serve conoscere il numero degli individui, la data precisa e la località. Per le specie molto mobili, come gabbiani e rapaci, è meglio specificare se i soggetti si stanno spostando in volo alto e direzionale, oppure se sono in sosta a terra o in volo trofico (in cerca di cibo).